Frame Foto Festival | CAUTI RACCONTI IMMAGINARI Elena Franco
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CAUTI RACCONTI IMMAGINARI
Elena Franco

CAUTI RACCONTI IMMAGINARI
Elena Franco

Tutti in posa davanti al fotografo. Gli uomini in giacca e cravatta, come si usava un tempo anche nei momenti di svago. Le signore in eleganti abiti longuette, con l’ombrellino per proteggersi dal sole  perché  l’abbronzatura non era ancora di moda. Chi sono queste persone ritratte nel cortile e nel giardino di un palazzo nobiliare, nei pressi del lago d’Orta?  Certo, tali fotografie volevano immortalare i momenti felici di una storia familiare, erano “reliquie” che avrebbero dovuto essere trasmesse di generazione in generazione. Invece, per un oscuro caso del destino, sono state abbandonate in una soffitta, la villa è rimasta chiusa  per decenni,  finché  Elena Franco – nuova proprietaria dell’abitazione – le ha ritrovate assieme a obsolete macchine fotografiche. Lei allora inizia a usare proprio queste macchine antiquate, ma ancora funzionanti, e adotta tali immagini trovate, così come adotta la casa, con la sua vecchia  veranda di vetro e il giardino trascurato. Le adotta per redimerle, per proseguire il racconto interrotto della casa e dei suoi abitanti scomparsi, sconosciuti. Per lei diventano come semi che, lasciati sul suo cammino, l’aiutano a immaginare la vita di quelle persone dimenticate, a inoltrarsi nel loro passato, a vedere e conoscere la sua nuova abitazione con gli occhi di chi un tempo vi aveva trascorso momenti felici.  Certo, i proprietari di allora non ci sono più con quei loro sguardi sorridenti davanti al fotografo. E’ rimasto però intatto l’angolo del cortile in cui si sono fatti fotografare davanti alla loro nuova berlina, così com’è sopravvissuta all’incuria del tempo una colonna sovrastata da una strana statuetta. Grazie a queste immagini sospese in un tempo incerto, ambiguamente simili a quelle della prima metà del Novecento, Elena Franco  propone una mise en abîme della memoria,dove si confondono e si intrecciano le frontiere tra reale e immaginario,  tra passato e presente. Intime e attente ai segni in cui si avverte la presenza del  passato nell’edificio, le sue immagini costruiscono un racconto,  fatto di scambi osmotici e in punta di piedi,  tra il presente e le storie racchiuse nelle fotografie dimenticate, che lei ha voluto salvare dall’oblio.

di Gigliola Foschi

 

BIO

Elena Franco è nata a Torino nel 1973 e vive tra la provincia di Torino e il Lago d’Orta. Architetto, si occupa a livello internazionale di gestione di centro città con una sensibilità particolare per l’urbanistica e la valorizzazione urbana e del territorio. Della sua formazione in restauro al Politecnico di Torino conserva la capacità di leggere gli edifici e comprenderne le trasformazioni, anche grazie ad un’attenta ricerca storica. E’ autrice di articoli e saggi sul tema della rivitalizzazione urbana ed è spesso invitata a intervenire in convegni e workshop in Italia e all’Estero. La fotografia – di documentazione e ricerca – occupa una gran parte della sua attività e viene spesso utilizzata nei suoi progetti a supporto del lavoro di costruzione dell’identità locale.

Accanto a iniziative di documentazione su edifici e città, svolge attività di ricerca personale sulla fotografia storica e sul recupero della memoria.

Ha inoltre realizzato collaborazioni fotografiche con il mondo del teatro, lavorando con la compagnia teatrale Faber Teater.

Utilizza fotocamere digitali ma anche macchine fotografiche istantanee e a pellicola, anche d’epoca, che colleziona.

Il suo progetto “Antichi ospedali”, frutto di una ricerca biennale iniziata nel 2012, ha ottenuto il supporto di importanti enti pubblici e Università e viene ora presentato con un’esposizione itinerante, accompagnata da giornate di studio e workshop ispirati dal suo lavoro. Queste le tappe sinora in calendario: Vercelli, Salone Dugentesco (15 feb.-5 mar. 2014) – Napoli, Archivio di Stato (18 set./18 ott. 2014) – Milano, Ca’ Granda Università Statale (27 ott.-25 nov. 2014) – Lessines (Belgio),  Museo dell’Hôpital de Notre Dame à la Rose (luglio-agosto 2015).

La serie “Cauti racconti immaginari” è stata selezionata per l’edizione 2014 della Milan Image Art Fair nella sezione Proposte MIA.

 

http://www.elenafranco.it

 

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2014