Frame Foto Festival | FAIRY GLAZE Carla Iacono
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FAIRY GLAZE
Carla Iacono

FAIRY GLAZE
Carla Iacono

FAIRY GLAZE

Nella serie di scatti “Fairy Glaze” Carla Iacono utilizza il linguaggio universale e ambiguo delle fiabe per indagare, come tema privilegiato, il delicato passaggio dall’adolescenza alla maturità, straordinario momento della vita in cui si colloca lo sforzo per raggiungere la propria identità e del quale si vuole sottolineare l’unicità.

Da sempre infatti le fiabe ci svelano le paure e le speranze dell’uomo, sono storie preziose che ci raccontano le angosce e le fatiche del crescere.

Il lavoro è ispirato al metodo psicoanalitico “delle favole” da completare creato da Louisa Dϋss, nato come metodo sperimentale per indagare la psiche infantile e adolescenziale e identificare le resistenze messe in atto da bambini e adolescenti nei confronti di temi conflittuali simbolizzati dalle favole.

Nel metodo della Dϋss gli adolescenti si raccontano attraverso l’invenzione di storie; analogamente le protagoniste di Fairy Glaze, interpretate da un unico soggetto, la figlia adolescente, ci svelano i loro turbamenti: gli abbandoni, le pose inquisitorie e gli sguardi diretti, a volte aggressivi, rivelano le loro tensioni e le loro resistenze, reclamando inequivocabilmente la giusta attenzione ai loro problemi.

L’elemento autobiografico enfatizza la rappresentazione e la rende simbolo concreto del delicato cammino che, tra dubbi e turbamenti, conduce ogni adolescente alla soglia della maturità.

ORLANDO

Orlando, ispirato e dedicato da Virginia Woolf a Vita Sackville West, è l’incarnazione dell’androginia prediletta dalla Woolf, simbolo della libertà interiore e creativa dell’artista. Moderna rappresentazione del mito, è l’apoteosi della metamorfosi in cui si sviluppa la trasformazione di un giovane che diventa uomo e poi donna nell’arco di 400 anni, conciliando in se` il mascolino e il femminile, il passato e il futuro, il corpo e lo spirito.

Le immagini della serie “Orlando” interpretano il personaggio di Virginia Woolf come simbolo dell’infinita possibilita` di trasformazione e moltiplicazione dell’identita`, attraverso cui  viene comunque preservata una propria forte individualita`.

Orlando è al contempo vulnerabilita’ e forza, a fronte di una vera e propria tempesta di

stimoli emotivi, straordinariamente metabolizzati e pudicamente celati da maschere di sogno ed imperturbabilita`.

BIO

Vive e lavora a Genova, utilizzando diversi media espressivi tra cui principalmente fotografia e installazione; espone dal 2004 in Italia e all’estero, spesso in coppia con il marito, Guido Geerts, che ha lavorato in Olanda nel campo della fotografia pubblicitaria.

Il suo lavoro, incentrato sui temi del corpo e della metamorfosi, analizza principalmente il delicato periodo dell’adolescenza e i suoi “riti di passaggio”, visti come straordinario momento di crescita in cui si colloca lo sforzo per raggiungere la propria identità.

Quella di Carla Iacono è una fotografia di segno “concettuale” che utilizza un misto di sogno, ironia, ambiguità e fantasia per “svelare” frammenti di memoria o d’inconscio che riaffiorano in forma visibile dalla profondità dell’invisibile.

 

www.carlaiacono.it

 

Category

2014