Frame Foto Festival | RAFFAELE PETRALLAMari Peolple, a pagan beauty
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RAFFAELE PETRALLA
Mari Peolple, a pagan beauty

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Premio  Voglino ‘Menzione Fotografia Etica”’

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Per il lavoro “Mari People, a pagan beauty”, per la compiutezza e la qualità fotogiornalistica con i

quali Raffele ha documentato in Russia l’ultima popolazione pagana del mondo occidentale.

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Il popolo Mari, una pagana bellezza

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Nei dintorni di Yoshkar-Ola, nella Repubblica di Mari-el, una sperduta area rurale della Russia centrale, vive una popolazione di origine finnica. Si chiamano Mari, parlano unalingua appartenente al ceppo ugro-finnico e usano una versione modificata dell’alfabeto cirillico. Si sono insediati in questo territorio attorno al V secolo d.C. La popolazione attuale è di circa 600 000 persone che abitano tre aree differenti: i Mariski delle pianure, lungo la riva sinistra del Volga, i Mari delle colline e dei monti sul versante sinistro del Volga, e i Mari orientali della Baschiria. I Mari sono l’ultima popolazione pagana dell’occidente. Vivono in rapporto simbiotico con la Natura, che viene celebrata come base della loro esistenza. La Natura esercita una religiosità magica sulle persone. Essa è la madre benefica che protegge l’ uomo purché egli non provi a distruggerla. La ciclicità della terra si fonde con le antiche pratiche pagane. La fede dei Mari venera le divinità dei quattro elementi naturali. Nel sedicesimo secolo venne imposta loro la cristianità da Ivan il terribile e il loro territorio fu annesso all’ impero Russo. L’ assoggettamento religioso non fu mai accettato completamente, essi infatti conservano ancora nel proprio credo una quantità significativa di elementi pre-cristiani. Nel XX secolo, con la nascita dell’Unione Sovietica, ai Mari fu proibito ufficialmente di celebrare rituali e sacrifici.Negli anni della guerra fredda, molti personaggi di spicco dell’ Armata Rossa si rivolgevano in segreto alla guida spirituale Mari (Alexander Ivanovic), ponendo quesiti sui possibili esiti di strategie militari, perché affascinati dal loro potere magico. Negli anni ’90, l’economia dei Mari, basata su agricoltura e allevamento, in linea con i dettami dei Soviet, entra in forte crisi con il dissolversi dell’ Unione Sovietica. La povertà e la disoccupazione spingono oggi i giovani ad emigrare verso le grandi città in cerca di un futuro stabile, abbandonando i villaggi e le antiche tradizioni.In questo viaggio a ritroso verso le origini dell’uomo, alla ricerca di linguaggi e culture non ancora scomparse, si entra in contatto diretto con un’etica contadina non ancora scalfita dal tempo.

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There is a population with Finnish ancestors living in a rural area near Joshkar-ola, in the Republic of Mari-El, Russia. They are called Mari, speak a language belonging to the Ugro-Finnic and use a modified version of the Cyrillic alphabet. They settled in this area around the fifth century a.C. The current population is about 600,000 people. The Mari are the last pagan population of the West. They live in symbiotic relationship with nature, which is celebrated as the basis of their existence. Nature exerts a magical religiosity on people. It is the mother who protects man, beneficial as long as he does not try to destroy it. The cyclical nature of the land merges with the ancient pagan practices. The faith of the Mari worships the gods of the four natural elements. In the sixteenth century, Christianity was imposed on them by Ivan the Terrible and their territory was annexed to the Russian Empire. However, the religious subjugation was never fully accepted, they in fact retain their beliefs in a significant amount of pre-Christian elements. In the twentieth century, with the rise of the Soviet Union, it was officially forbidden to celebrate rituals and sacrifices. During the Cold War many prominent personalities of the Red Army, fascinated by their magical power, turned in secret to the Mari spiritual guidance looking for answers on the possible outcomes of their military strategies. In the 90’s the economy of the Mari, which was based on agriculture and livestock, entered a crisis with the dissolution of the Soviet Union. Poverty and unemployment led young people to migrate to the big cities in search of a stable future, abandoning their villages and their ancient traditions.
In this journey back to the origins of man, in search of languages and cultures not yet disappeared, i came across this peasant ethic not yet affected by time. Among dances and forests, a pagan beauty emerges from this forgotten people.

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BIOGRAFIA

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Raffaele Petralla (34) è un fotoreporter documentarista. Vive a Roma. Si è diplomato presso la Scuola Romana di Fotografia nel 2007. Il suo campo di interesse e lavoro riguarda tematiche sociali, ambientali e antropologiche. I suoi progetti sono stati pubblicati su molte riviste italiane e internazionali tra le quali: L’Espresso, The Washington Post, Days Japan, The New Yorker, CNN photos, 6Mois, Corriere della Sera, Internazionale, La Repubblica inchieste, La Stampa. Alcuni dei suoi progetti fotografici e video hanno ricevuto premi tra cui: Cineteca di Bologna, Visioni Doc 2014 1 ° Premio e Menzione speciale, Nettuno Tracce Cinematografiche Film Fest 2013 1 ° premio, menzioni d’onore su IPA 2014, MIFA 2014-Terzo classificato, RPS – International Print Exhibition157-2014 , Finalista al Burn Emerging Fund 2015, Menzione d’onore, Fotoleggendo 2015, PDN storytellers 2016-primo classificato.

Attualmente sta lavorando su un progetto a lungo termine nella Repubblica di Mari-El, Russia, su una popolazione animista. E ‘uno dei membri fondatori del collettivo Ulixes. Dal 2015 è rappresentato dall’ agenzia Prospekt.

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Raffaele Petralla (34) is a documentary photographer based in Rome. He graduated at Scuola Romana di Fotografia in 2007. His focus is on social, environmental and anthropological issues. His projects have been published on magazines such as: The Washington Post, Days Japan, The New Yorker, l’Espresso, CNN photos, 6Mois, Internazionale. Some of his photographic and video projects have received awards including: Cineteca di Bologna, Visioni doc 2014 1st prize and special mention, Nettuno Tracce Cinematografiche Film Fest 2013 1st prize, honorable mentions on IPA 2014, third prize on MIFA 2014, RPS-International Print Exhibition157 2014, Finalist on Burn Emerging Fund 2015, Tabò prize 2015, Fotoleggendo 2015, First prize on PDN storytelling 2016.

Actually is working on a long term project in Republic of Mari-El, Russia, about an animist population. He’s a founding member of Ulixes Picture collective. Since 2015 he’s represented by Prospekt photo agency.

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www.prospektphoto.net/raffaelepetralla

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