Frame Foto Festival | UMORE NERO Alan Marcheselli
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UMORE NERO
Alan Marcheselli

UMORE NERO
Alan Marcheselli

UMORE NERO

Alan Marcheselli

L’ umore nero ha fatto più fotografi misantropi, che la fotografia abbia fatto immagini stimabili. Gianbattista Giovio ( reloaded ) Umore nero … quella condizione di intima estraneità che ci impedisce di relazionarci con il mondo. Dove l’autocommiserazione è il sudario che indossiamo e il cibo che porgiamo alla nostra anima.

 

ALAN MARCHESELLI – Biografia

Chiamatemi Polaroider. Alcuni anni fa – non importa quanti esattamente – avendo pochi o troppi pixel  tra le mani e nulla di particolare che mi interessasse nei sensori  CCD o CMOS, pensai di darmi alla fotografia integrale e vedere la parte istantanea del mondo. E’ un modo che io ho di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende un maggio umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi a fotografare al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto a scattare istantanee. Non c’è nulla di sorprendente in questo. Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una volta o l’altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi sentimenti che nutro io verso la fotografia. Alan Marcheselli, Sassolese, classe 1971, autodidatta,  matura l’amore per la fotografia istantanea, sperimenta per alcuni anni i materiali istantanei, produce ed espone costantemente ricevendo riscontri positivi da parte della critica,  con la chiusura di Polaroid nel 2007 e il successivo ingresso sul mercato di The Impossible Project, ricomincia la sperimentazione con i nuovi materiali, divenendo in breve collaboratore della neonata azienda per i quali realizza anche dei corsi e workshop. Nel 2010 fonda insieme a Carmen Palermo il network Polaroiders e nel 2011 dà vita in collaborazione a ISO600 il primo festival della fotografia istantanea a Milano giunto oggi alla seconda edizione.

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2013