Frame Foto Festival | WUNDER CAMERA Gianluca Groppi
FRAME Foto festival, fotografia, workshop, mostre fotografiche, parma, salsomaggiore terme, laboratorio creativo, bambini, maratona fotografica, self community
1071
single,single-portfolio_page,postid-1071,ajax_fade,page_not_loaded,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
 

WUNDER CAMERA
Gianluca Groppi

WUNDER CAMERA
Gianluca Groppi

Lorella Klun, nel testo critico che accompagna la mostra “Mutazioni” di Gian Luca Groppi, lo racconta come “moderno cantastorie, che mischia i generi e le carte, infondendo alle sue opere un lirismo caustico che volutamente non offre panacee o soluzioni, ma piccoli strali, per scuoterci dalla diffusa inerzia sociale ed emotiva”. Attraverso una linea visiva stilistica surreale e ironica, la sempre attenta e raffinata atmosfera teatrale di colui che inventa, studia e costruisce scenografie, Groppi ci racconta l’instabilità, l’ambiguità e la continua ricerca esistenziale dell’umanità dei giorni nostri.

Le fotografie di Groppi sono dei “tableau vivant”, set curati nei dettagli e nell’ambientazione e all’interno dei quali sono le sue stesse amicizie e frequentazioni a prestarsi in qualità di attori, simboli. Una dimensione teatrale e sperimentale che sposta la logica verso gli ambiti superiori del surreale. Le immagini, la maggior parte rigorosamente in bianco e nero, indagano la condizione umana, riferita al mondo interiore dell’autore (serie “I”) o alla condizione dell’individuo nell’ambito dell’attuale società (serie mutazioni). La scelta del non colore e la realizzazione di set fotografici sono finalizzati a dissacrare il concetto di bellezza comune, del bello come valore oggettivo e pacificato. La volontà è quella di svelare le contraddizioni di una moderna società che, dietro a larghi sorrisi, nasconde ed occulta un profondo malessere esistenziale. Ma il dramma, in questo caso, è arginato e quasi congelato da una inquieta ma colta e raffinata ironia noir e da una notevole capacità di sintesi compositiva, che è formale, ma anche originale ed inconsueta.

BIO

Gianluca Groppi è nato a Piacenza nel 1970, vive e lavora a Genova. Dal 1997 si dedica alla fotografia, realizzando immagini

che stampa personalmente. Attualmente collabora con la galleria Vision Quest di Genova.  E’ stato curatore delle mostre collettive “LABIRINTI E UMANITA’” presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza (Festival Carovane 2006, con la partecipazione del regista Giuliano Montaldo) e “CADUCITA’” presso la galleria Joyce & Co. di Genova, 2010.

 

http://gianlucagroppi.blogspot.it

 

Category

2014