Frame Foto Festival | Salsomaggiore Terme
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SALSOMAGGIORE TERME

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LA CITTA’ DEL LIBERTY

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Salsomaggiore Terme è viva di arte e luoghi storici per farti rivivere la “belle époque” con i suoi eleganti palazzi Liberty, tra le verdi colline e il fascino dei castelli del Ducato. Frame Foto Festival ti offre così l’opportunità di trascorrere un piacevole week end all’insegna del relax in un luogo ospitale in cui benessere e cultura si fondono.

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Le Terme Berzieri è il salotto elegante della città con i suoi velari in vetri policromi, i marmi e le finiture di arredo originali in ferro battuto che dialogano in infinite geometrie. Sulle scalinate è possibile ammirare da vicino lo straordinario affresco del Chini che rappresenta l’autunno e la primavera, un’esplosione di forme e colori, putti e alle figure femminili in cui trionfa il bagliore d’oro. Impossibile non pensare a Gustav Klimt. Sulle pareti dell’ingresso invece si sviluppa un ciclo pittorico di Giuseppe Moroni che rappresenta il mito classico di Igea che si immerge nelle acque seguita dalla sua corte di ancelle e animali esotici.

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LA SEDE DEL FESTIVAL

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GRAND HOTEL DES THERMES 

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Il Palazzo dei Congressi, già Grand Hotel des Thermes, è in assoluto il primo esempio di Liberty in Italia. Aperto all’inizio del secolo scorso, tra le due guerre subisce un radicale restyling ad opera di Galileo Chini ed Ugo Giusti che hanno l’ambiziosa idea di farne una nuova Alhambra. Il nuovo edificio viene inaugurato nel 1926 con una speciale Turandot con le scenografie di Chini e il corpo di ballo della Scala di Milano. Il Grand Hotel aveva tra i suoi ospiti illustri la famiglia reale dei Savoia.

Il Salone moresco del Palazzo dei Congressi è concepito come un immenso impianto scenico. Al centro del soffitto si apre una cupola di vetro che crea inaspettati giochi cromatici. Alle pareti si ammirano arredi e lampade d’epoca. Ma quello che meraviglia sono ancora una volta gli straordinari affreschi orientaleggianti di Galileo Chini, dedicati al mito di Leda tramutata in cigno.

La Taverna Rossa del Palazzo dei Congressi riprende il gioco di decori orientali del salone moresco, riproposto in uno spazio più ristretto, dominato appunto dal colore rosso. Rosso dei mobili laccati originali, delle pareti e del soffitto, a far da cornice a voli di pavoni e decori geometrici che ricreano l’illusione di tappezzerie esotiche e arabeschi.

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